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"La
legalità è diventata un valore che molti si portano dentro, un valore
nell'animo di questi ragazzi...
A me sembravano come semi da principio; adesso, però, non sono più semi, sono
piante che cominciano a crescere, che cominciano a dare frutti ...
E' tale la sintonia che ormai c'è con loro che non mi ricordo più com'era la mia
vita prima che li conoscessi.
Io li chiamo "i ragazzi di Paolo" perchè li ho incontrati
grazie a lui in questo mio andare in giro per l'Italia a parlare nelle scuole,
ad incontrare i giovani.
Poi qualcuno - chissà perchè - è rimasto particolarmente legato: prima una
lettera, poi una telefonata, poi un nuovo incontro.
Qualcuno è venuto a Palermo, qualche volta sono tornata io nelle loro città.
E poi in qualche occasione si sono ritrovati tra di loro, tutti assieme, magari
sotto quell'albero di ulivo in via D'Amelio per ricordare, per fare
memoria.Si sono ritrovati e si sono riconosciuti perchè parlavano e ragionavano
allo stesso modo, perchè avevano dentro le stesse cose, perchè sentivano nel cuore
le stesse emozioni e il bisogno fortissimo di condividerle con gli altri, il bisogno
di trasmetterle... "
Rita
Borsellino, Crema 25 ottobre 1999
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