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Ci siamo incontrati la prima volta in Via D'Amelio a Palermo. Cominciò tutto per caso. Dalla mia casa al 4° piano, guardavamo giù, guardavamo quell'albero, quell'Ulivo. Quasi come si guarda un bimbo appena nato, immaginando chissà cosa per il suo futuro. E da sotto quell'ulivo spuntò ad un tratto il viso di una bambina. Da sola. Alzò lo sguardo, incontrò il nostro. E sorrise. Mia madre le fece cenno di salire. 13 anni, Cristina, di Aviano, Pordenone. Appena finita la scuola media aveva voluto in dono un viaggio a Palermo, un viaggio per trovare, per scoprire, per conoscere Paolo per mezzo della sua terra. E poi Agostino. Ci trovammo ad una catena umana. Lui da Firenze, aveva voluto venire lì a dire che c'era. E così gli altri ... Giulia, Maria Teresa,Alex,i ragazzi di Ostiglia,Elisabetta, Daniela, la piccola Sally ... la nostra casa si riempiva ogni anno di nuovi amici. Il 19 Luglio era diventata una festa. La gioia di vivere, l'amicizia nel posto dove la morte aveva cercato di annullare degli uomini e le loro idee. Di uccidere la speranza.L'incontro con Antonio Caponnetto, che subito divenne "il nonno" per tutti noi. Fu lui nel 1994 ad indirizzare a casa nostra due ragazze di Firenze che volevano venire in Sicilia a conoscere, a testimoniare un impegno. Marzia e Barbara ... Barbara che qualche anno fa è diventata mia moglie. Adesso siamo genitori della piccola Francesca, una bimba, un'altra "ragazza di Paolo". E proprio nei giorni del decennale nascerà la nostra seconda figlia, Paola. |
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In questi dieci anni la nostra amicizia è cresciuta, ci siamo conosciuti meglio,
fino a decidere di formalizzare quell'impegno che tanti di noi avevano già nella società civile.
E nel giugno di quest'anno è nata la nostra associazione.
I "Ragazzi di Paolo". Espressione che mia madre, quasi inconsapevolmente cominciò
ad usare per indicare il nostro gruppo.
I "Ragazzi di Paolo". Certo. Era lo zio Paolo che aveva radunato questi ragazzi.
E l'atmosfera che si respira a Palermo, in via D'Amelio, nella mia vecchia casa,
in occasione dell'anniversario, è pervasa dall'allegria dello zio Paolo.
Dalla sua gioia di vivere. Dal suo amore per la Sicilia.
Dalla consapevolezza del peso dell'impegno quotidiano.
Ma anche dalla fiducia data dall'essere insieme. Tanti. |
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